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Il fotovoltaico produce ma sei sicuro di usarlo nel modo più conveniente?

Molti impianti fotovoltaici producono energia nelle ore centrali della giornata, proprio quando spesso la casa consuma meno.
Il risultato è semplice: una parte dell’energia prodotta viene immessa in rete e pagata poco. Poi, in altri momenti della giornata, il cliente acquista energia dalla rete a un prezzo molto più alto.

In pratica, l’impianto produce energia, ma non sempre il cliente riesce a sfruttarla nel momento in cui ha più valore.

È proprio su questo punto che siamo intervenuti.
Il problema: energia prodotta di giorno, ma non sempre utilizzata bene.

L’impianto è composto da:

  • pannelli fotovoltaici;
  • inverter;
  • generatore termico Daikin gestito da controllo MicroTech 4;
  • puffer di accumulo;

L’obiettivo non era aggiungere un altro dispositivo o creare una semplice visualizzazione dei dati. L’obiettivo era molto più concreto: usare l’energia fotovoltaica disponibile durante il giorno per produrre calore utile e accumularlo nel puffer.

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Perché?

Perché l’energia venduta alla rete viene valorizzata poco, indicativamente nell’ordine di 0,08–0,12 €/kWh, mentre l’energia acquistata può costare anche 0,28–0,35 €/kWh, a seconda del contratto.

Quindi ogni kWh autoconsumato vale molto di più di un kWh ceduto alla rete.
Il ragionamento è semplice: se ho energia disponibile dal fotovoltaico, invece di venderla a poco, la uso per scaldare acqua tecnica nel puffer e riduco i consumi futuri dell’impianto.

Il puffer diventa così una vera batteria termica. Non accumula corrente elettrica. Accumula calore. E quel calore, quando serve, è energia che il cliente non deve ricomprare.

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La soluzione: far dialogare fotovoltaico, puffer e impianto termico

La soluzione è stata realizzata integrando l’inverter fotovoltaico e il sistema Daikin tramite protocollo Modbus, utilizzando una LogicMachine come supervisore programmabile.

La LogicMachine è un controllore utilizzato negli impianti di automazione per collegare sistemi diversi, leggere dati, gestire protocolli e comandare dispositivi.
In questo caso è stata programmata in Lua per costruire una logica precisa di gestione energetica.

Il valore dell’intervento non è la LogicMachine in sé. Il valore è la logica programmata: leggere i dati giusti, interpretarli correttamente e comandare l’impianto solo quando conviene davvero.

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Cosa legge il sistema

Dal fotovoltaico vengono letti i dati fondamentali:

  • produzione istantanea;
  • consumo dell’abitazione;
  • energia disponibile;
  • eventuale stato delle batterie, se presenti.

Dal sistema Daikin MicroTech 4 vengono letti i dati termici necessari:

  • temperatura del puffer;
  • setpoint;
  • stato di funzionamento;
  • parametri utili al controllo dell’impianto.

Il dato decisivo non è semplicemente quanto produce il fotovoltaico.
Il dato decisivo è questo: quanta energia rimane realmente disponibile dopo i consumi della casa?

Solo quella quota può essere usata per aumentare l’autoconsumo e produrre calore utile.

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Come funziona la logica

Quando il sistema rileva che il fotovoltaico sta producendo più energia di quella richiesta dall’abitazione, viene abilitata la logica di accumulo termico.
In pratica, l’energia disponibile viene utilizzata per innalzare la temperatura del puffer o per permettere all’impianto termico di lavorare in una condizione più favorevole.

La logica tiene conto di:

  • energia fotovoltaica disponibile;
  • consumi istantanei dell’abitazione;
  • temperatura reale del puffer;
  • setpoint impostato;
  • limiti massimi di temperatura;
  • tempi minimi di funzionamento;
  • condizioni di sicurezza.

Per garantire il corretto funzionamento dell’impianto sono state programmate soglie, isteresi, tempi minimi di attivazione e ritardi allo spegnimento.

Questo significa che il sistema non reagisce in modo nervoso a ogni piccola variazione.
Se passa una nuvola e la produzione cala per pochi secondi, l’impianto non cambia subito stato. Se parte un carico domestico momentaneo, la logica non interrompe immediatamente il ciclo (isteresi).

Il sistema valuta la condizione reale, mantiene stabilità e lavora solo quando ha senso farlo.

Questo è fondamentale per ottenere efficienza, ma anche per proteggere l’impianto.

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Monitoraggio e notifiche

L’intervento non si è limitato al comando dell’impianto: è stato configurato anche un monitoraggio continuo, utile per verificare nel tempo il comportamento del sistema.

Il supervisore può controllare:

  •  andamento della temperatura del puffer;
  • tempo necessario per raggiungere il setpoint;
  • energia disponibile dal fotovoltaico;
  • stato dell’impianto termico;
  • eventuali anomalie o comportamenti non coerenti.

Se il puffer impiega troppo tempo a raggiungere una determinata temperatura, oppure se il comportamento dell’impianto non corrisponde alla logica prevista, il sistema può inviare una notifica.

Questo consente di intervenire prima che un’anomalia diventi un problema più importante.

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Qual è stato il risparmio o la convenienza economica?

Il risultato economico dell’intervento è stato concreto.

Grazie alla gestione intelligente del fotovoltaico e all’utilizzo del puffer come accumulo termico, il cliente ha iniziato a risparmiare circa 900€ all’anno.

Il motivo è semplice: una parte dell’energia che prima veniva ceduta alla rete a basso valore viene ora utilizzata direttamente nell’impianto, riducendo l’acquisto di energia nei momenti in cui costa di più.

Il cliente non sta solo consumando meno: sta usando meglio ciò che già produce.
Nel caso specifico, è previsto che il cliente rientri del proprio investimento in circa 3 anni.

Inoltre, l’intervento beneficia della detrazione fiscale del 50%, recuperabile in 10 anni, che riduce ulteriormente il costo effettivo dell’investimento.

Terminato il periodo di rientro, quei 900 euro all’anno diventano un beneficio economico netto per il cliente. Sono soldi che non vengono più spesi in energia. Rimangono nelle sue tasche.

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Perché questo intervento è interessante

Il punto non è avere un impianto fotovoltaico.
Il punto è fare in modo che il fotovoltaico lavori insieme agli altri impianti della casa.
Un inverter che produce energia, un puffer che accumula calore e un generatore termico che lavora in modo indipendente sono tre elementi separati.

Quando invece vengono integrati, diventano un sistema. Ed è lì che nasce il risparmio.

Prima dell’intervento:

  • il fotovoltaico produceva energia;
  • ’impianto termico lavorava secondo le proprie logiche;
  • il puffer accumulava calore senza una reale strategia energetica coordinata.

Dopo l’intervento:

  • il fotovoltaico comunica con la supervisione;
  • la supervisione legge i consumi reali;
  • il sistema verifica la temperatura del puffer;
  • la logica decide quando conviene accumulare calore;
  • il cliente aumenta l’autoconsumo e riduce i costi.

La differenza non è estetica. È economica.

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Il valore del system integrator

Un impianto efficiente non nasce semplicemente installando dispositivi.
Nasce quando qualcuno è in grado di collegare dati, energia e logiche di funzionamento.

Il system integrator serve proprio a questo: analizzare l’impianto esistente, capire quali dati sono disponibili, scegliere i protocolli corretti, programmare la logica e rendere l’impianto più intelligente.

In questo caso il fotovoltaico non è rimasto un semplice sistema di produzione elettrica. È diventato parte attiva della gestione energetica della casa.
E il puffer non è rimasto un semplice serbatoio di acqua tecnica. È diventato uno strumento per accumulare valore.

Vuoi capire se anche il tuo impianto può farti risparmiare di più?

Se hai un impianto fotovoltaico, un puffer, una pompa di calore, una caldaia evoluta o un sistema di supervisione, potresti già avere gran parte della tecnologia necessaria.
Quello che spesso manca è la logica che fa lavorare tutto insieme.

Nucleo Technology analizza il tuo impianto, verifica quali dati sono disponibili, studia i consumi e progetta una soluzione su misura per aumentare l’autoconsumo, ridurre gli sprechi e trasformare l’energia prodotta in reale risparmio.

Non sempre serve rifare l’impianto. A volte serve semplicemente farlo ragionare meglio.

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Conclusione

L’efficientamento energetico non significa solo installare nuovi impianti. Significa far lavorare meglio quelli che ci sono già.

In questo caso, il cliente aveva già il fotovoltaico, il puffer e il sistema termico. Il vero salto di qualità è stato farli dialogare.

Il risultato è un impianto più intelligente, più controllato e soprattutto più conveniente. Circa 900€ all’anno di risparmio, rientro previsto in circa tre anni e detrazione fiscale del 50% in 10 anni.

Questa è la differenza tra avere tecnologia installata e avere tecnologia che lavora davvero per il cliente.

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Un particolare ringraziamento al partner SEGERI GROUP

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