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Domotica assistiva in ambiente sanitario: KNX, Control4 e Alexa per l’area ipovedenti dell’Ospedale di Fossano

La tecnologia, quando è progettata con attenzione, non serve solo ad automatizzare un edificio. Può diventare uno strumento concreto per migliorare l’autonomia, la sicurezza e la qualità della vita delle persone.

Presso l’Ospedale di Fossano, in un’area dedicata alla formazione e al supporto di persone ipovedenti, è stata realizzata una vera e propria abitazione dimostrativa. Si tratta di uno spazio pensato per aiutare chi sta affrontando una condizione di ipovisione a comprendere meglio come vivere, orientarsi e interagire con gli ambienti della quotidianità.

All’interno di questo contesto è stato installato un impianto domotico basato su tecnologia KNX, integrato con Control4, Alexa, gestione luci DALI, sensori Ekinex, rete UniFi e connettività remota tramite router Teltonika con SIM dati.

L’obiettivo non è stato semplicemente realizzare un impianto tecnologico, ma creare un sistema capace di accompagnare la persona, offrendo più modalità di interazione: il comando fisico, il comando vocale e l’automazione.

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Il contesto: una casa dimostrativa per imparare a gestire gli ambienti

L’area oggetto dell’intervento è una zona dell’Ospedale di Fossano dedicata alla formazione di persone ipovedenti.

Al suo interno è stata ricreata un’abitazione, con ambienti e funzioni simili a quelli che una persona può incontrare nella vita quotidiana. Questo consente agli utenti di esercitarsi, prendere confidenza con gli spazi, comprendere il rapporto tra comandi e funzioni e imparare a gestire meglio l’ambiente domestico.

In questo scenario, la domotica non è un elemento fine a sé stesso. Diventa parte di un percorso di apprendimento e autonomia, perché permette alla persona di sperimentare diversi modi di interagire con la casa: attraverso i pulsanti, attraverso la voce o attraverso logiche automatiche.

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Il problema da risolvere

Per una persona ipovedente, anche un gesto apparentemente semplice come accendere una luce può presentare difficoltà.
Il problema non è soltanto comandare l’impianto, ma capire con certezza quale luce è stata accesa, quale ambiente è stato modificato e quale funzione è stata attivata.
Quando sono presenti più pulsanti, più ambienti o più comandi ravvicinati, l’identificazione del tasto corretto può diventare complessa. Per questo motivo è stata realizzata un’integrazione tra Control4 e Alexa, in grado di fornire un riscontro vocale immediato all’utente.

Quando viene accesa una luce, il sistema può comunicare vocalmente quale punto luce è stato attivato, ad esempio:

“Luce ingresso accesa” – “Luce soggiorno accesa” – “Luce corridoio accesa”

In questo modo la persona non deve affidarsi esclusivamente alla vista o alla memoria della posizione dei comandi: riceve una conferma chiara, immediata e comprensibile.

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La tecnologia come percorso di autonomia

Dietro alla tecnologia c’è sempre una persona.

Nel caso di un ambiente dedicato a persone ipovedenti, l’obiettivo non è semplicemente automatizzare un impianto, ma creare un sistema che aiuti l’utente a comprendere l’ambiente, orientarsi e interagire con esso in modo progressivo.

La forza del sistema realizzato sta nella possibilità di offrire più modalità di utilizzo, lasciando alla persona la libertà di scegliere come interagire.

Se l’utente preferisce utilizzare un tasto fisico, può premerlo e ricevere da Alexa una conferma vocale:

“Luce soggiorno accesa” – “Luce corridoio accesa”

Se preferisce usare la voce, può chiedere direttamente ad Alexa di accendere o spegnere una luce. Anche in questo caso il sistema conferma l’azione eseguita, rendendo il comando più sicuro e comprensibile.

Se invece l’utente non vuole o non può intervenire, può essere l’automazione a gestire l’ambiente: i sensori di presenza, i sensori di luminosità, le luci DALI e le persiane collaborano tra loro per mantenere le condizioni corrette senza richiedere un intervento manuale continuo.

Questo approccio rende il sistema estremamente flessibile:

  • se la persona vuole usare il tasto, può farlo;
  • se preferisce usare la voce, può farlo;
  • se non interviene, l’automazione può lavorare al suo posto.

Il valore non è quindi solo tecnico, ma umano ed educativo.

Il sistema permette di accompagnare la persona ipovedente in un percorso di apprendimento: comprendere come funziona un ambiente domotico, riconoscere le azioni, associare comandi, risposte vocali e comportamenti dell’impianto.

Allo stesso tempo, questa esperienza può essere utile anche in contesti dove la domotica non è presente, perché aiuta la persona a sviluppare maggiore consapevolezza nell’interazione con gli ambienti, con i comandi e con la gestione della luce.

La tecnologia diventa così uno strumento di formazione, non solo di automazione: non sostituisce la persona, ma la accompagna. Non impone un unico modo di usare l’ambiente, ma offre più possibilità. Permette all’utente di scegliere il livello di autonomia più adatto alle proprie capacità, alle proprie abitudini e al proprio percorso.

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KNX come infrastruttura di campo

La base dell’impianto è stata realizzata con tecnologia KNX, standard internazionale per l’automazione degli edifici.

KNX è stato scelto per la sua affidabilità, per la stabilità nel tempo e per la possibilità di gestire in modo strutturato comandi, attuatori, sensori, automazioni e logiche di funzionamento.

Per il comando e la rilevazione sono stati utilizzati dispositivi Ekinex, integrati nel sistema KNX, con particolare attenzione ai sensori di luminosità e presenza.

I sensori e i comandi presenti negli ambienti non lavorano come elementi isolati, ma fanno parte di un sistema coordinato, capace di leggere le condizioni reali dello spazio e adattare il comportamento dell’impianto.
In particolare, la possibilità di misurare la luce presente e regolare automaticamente l’intensità luminosa consente di mantenere negli ambienti un livello di illuminazione adeguato, evitando sia condizioni di luce insufficiente sia sprechi energetici.

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Control4 come supervisione e integrazione

Sopra l’impianto KNX è stato integrato Control4, utilizzato come piattaforma di supervisione e coordinamento.

Control4 permette di collegare tra loro tecnologie diverse: KNX, DALI, Alexa, automazioni, scenari, feedback vocali e gestione delle luci.

Nel caso specifico, Control4 riceve informazioni dai sensori e dall’impianto KNX, coordina la gestione dell’illuminazione DALI e consente l’interazione vocale tramite Alexa.

Il risultato è un sistema unico, più semplice da utilizzare e più adatto alle necessità dell’area formativa.

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Gestione DALI della luce

La gestione dell’illuminazione è stata realizzata attraverso tecnologia DALI, integrata con il sistema Control4.

Questo consente di regolare le luci in modo preciso, progressivo e coordinato, superando la semplice logica acceso/spento.
La regolazione DALI permette di adattare l’intensità luminosa alle condizioni reali dell’ambiente e alle necessità delle persone presenti.
In questo modo la luce diventa una variabile controllata, misurata e regolabile, non un elemento lasciato al caso.

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Sensori lux e presenza per garantire il corretto livello di illuminazione

Un aspetto fondamentale del progetto riguarda la taratura dei sensori di luminosità e presenza.

La regolazione dell’impianto consente di garantire un livello di illuminazione superiore allo standard di riferimento dei 500 lux, così da offrire agli utenti un ambiente più adatto alle esigenze visive specifiche.
La luce non viene quindi gestita in modo generico, ma regolata in funzione delle reali condizioni dell’ambiente.
Il sistema misura la luminosità presente e adatta l’illuminazione artificiale attraverso la gestione delle luci DALI, integrate con Control4.

La regolazione può essere richiamata e gestita anche tramite Alexa, collegata al sistema Control4.
In questo modo l’utente può interagire con l’ambiente in modo più naturale, senza dover necessariamente individuare fisicamente il comando corretto.

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Le persiane collaborano con l’automazione

Anche le persiane automatizzate contribuiscono alla gestione della luce.

Il sistema può comandarne apertura e chiusura in modo coordinato con i sensori di luminosità, così da sfruttare la luce naturale quando disponibile e integrarla con quella artificiale solo quando necessario.

Le persiane non sono quindi un elemento separato, ma collaborano con l’automazione dell’edificio per mantenere negli ambienti la quantità di luce corretta.
L’obiettivo è semplice: fare in modo che la luce presente sia sempre quella necessaria, né insufficiente né eccessiva.
Questa collaborazione tra luce naturale, luce artificiale e automazione permette di migliorare il comfort visivo e, allo stesso tempo, ridurre gli sprechi energetici.

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Efficienza energetica tramite sensori di presenza

I sensori di presenza non hanno solo una funzione assistiva, ma contribuiscono anche all’efficientamento energetico.

Quando un ambiente non è occupato, il sistema può spegnere automaticamente le luci o ridurne l’intensità.
Questo permette di evitare sprechi, ridurre i consumi e mantenere un comportamento intelligente dell’impianto, senza richiedere interventi manuali continui da parte degli utenti o del personale.

La tecnologia, quindi, migliora sia l’accessibilità sia l’efficienza dell’edificio.

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Alexa come supporto vocale

Uno degli aspetti più importanti del progetto è l’integrazione di Alexa con Control4.
Alexa non viene utilizzata solo come comando vocale, ma anche come strumento di conferma e orientamento.

  • Se l’utente preme un tasto, Alexa può comunicare quale luce è stata accesa.
  • Se l’utente dà un comando vocale, Alexa può confermare l’azione eseguita.
  • Se l’utente non interviene, l’automazione può comunque gestire l’ambiente in autonomia.

Questa tripla possibilità rende il sistema adatto a diversi livelli di autonomia e a diverse modalità di apprendimento.
La persona può iniziare utilizzando il comando fisico, passare al comando vocale oppure affidarsi all’automazione nei momenti in cui è preferibile non intervenire manualmente.

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Infrastruttura di rete UniFi

Per garantire stabilità, sicurezza e continuità di funzionamento, la parte di rete è stata realizzata utilizzando apparati UniFi.

La rete è un elemento fondamentale in un impianto integrato: Control4, gateway, supervisione, assistenti vocali e dispositivi IP devono poter comunicare in modo affidabile.
L’utilizzo di apparati UniFi ha permesso di creare una rete ordinata, monitorabile e adatta a un contesto professionale.
Una rete stabile è essenziale perché l’impianto non dipende solo dai singoli dispositivi, ma dalla capacità di tutti i sistemi di comunicare correttamente tra loro.

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Connettività WAN tramite router Teltonika

Per l’accesso al sistema e la gestione remota dell’impianto è stato scelto un router Teltonika con SIM dati.

Questa soluzione consente di avere una connessione WAN indipendente, utile per monitoraggio, assistenza tecnica e interventi da remoto, senza dipendere necessariamente dall’infrastruttura informatica principale dell’edificio.
In un contesto sanitario, questa scelta permette maggiore autonomia operativa e una gestione più rapida in caso di necessità.

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Gestione termica e HVAC in fase di progettazione

Oltre alla gestione dell’illuminazione, è in fase di progettazione anche la parte relativa alla regolazione termica degli ambienti.

L’obiettivo è integrare la gestione delle temperature e dell’impianto HVAC all’interno della stessa logica di automazione.
La futura gestione potrà tenere conto della presenza o assenza delle persone negli ambienti, contribuendo ulteriormente all’efficientamento energetico.

In questo modo, il sistema potrà regolare non solo la luce, ma anche il comfort termico, riducendo i consumi quando gli ambienti non sono occupati e migliorando il benessere quando sono utilizzati.

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Un sistema scalabile

Il sistema è stato pensato per essere scalabile.

La stessa logica può essere applicata ad altri ambienti, ampliata con nuove funzioni o adattata a differenti esigenze.
Questo significa che l’impianto non nasce come soluzione chiusa, ma come piattaforma evolutiva.

Oggi gestisce illuminazione, feedback vocali, sensori di presenza, luminosità, persiane e automazioni. Domani potrà integrare ulteriori funzioni, come la gestione termica, nuovi scenari, nuove logiche di efficienza energetica o ulteriori strumenti di supporto all’utente.

La scalabilità è importante anche dal punto di vista formativo: permette di insegnare alla persona ipovedente diversi modi di interagire con un ambiente tecnologico, partendo da funzioni semplici e arrivando gradualmente a comportamenti più evoluti.

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Tecnologia al servizio dell’accessibilità

Questo progetto dimostra come un impianto domotico possa andare oltre il semplice controllo delle luci.

L’integrazione tra KNX, Control4, Alexa, DALI, sensori Ekinex, UniFi e Teltonika ha permesso di realizzare un sistema pensato per rispondere a un’esigenza reale: aiutare persone ipovedenti a utilizzare gli ambienti in modo più semplice, sicuro e autonomo.

La tecnologia, quando è progettata correttamente, non sostituisce la persona, ma la supporta.

In questo caso, la domotica diventa uno strumento concreto per migliorare l’accessibilità, aumentare la qualità degli ambienti e rendere l’edificio più intelligente, efficiente e vicino alle necessità di chi lo vive.

Un impianto intelligente non è tale solo perché automatizza delle funzioni.
È davvero intelligente quando riesce a semplificare la vita delle persone, ad accompagnarle, a rispettare i loro tempi e a offrire più possibilità di interazione.

In questo progetto la domotica non è stata pensata per stupire, ma per aiutare, perché la tecnologia ha valore quando diventa comprensibile, utile e realmente vicina alle persone di Fossano.

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